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Come Spostare un Sito WordPress su un Nuovo Hosting
Aggiornato 15 ott 2026
Prima di Iniziare
Spostare un sito WordPress significa copiare tre elementi: i file, il database e il dominio. La maggior parte dei problemi si verifica quando uno di questi tre viene saltato o puntato nel posto sbagliato. Metti da parte un'ora in cui il sito può restare brevemente offline e assicurati di avere le credenziali di accesso sia per il vecchio hosting che per il nuovo.
Se il nuovo provider offre la migrazione gratuita, usala. Il piano Business di HostGator e superiori la comprendono, così come le opzioni WordPress gestite come DreamPress 1 di DreamHost a 14,99 EUR/mese. Un servizio che migra per te elimina gran parte di ciò che può andare storto.
Passaggio 1: Eseguire il Backup del Sito Esistente
Accedi a WordPress, installa un plugin di backup come UpdraftPlus o Duplicator ed esegui un backup completo. Questo crea una copia sia dei file che del database in un unico pacchetto scaricabile. Scaricalo sul tuo computer.
Cosa può andare storto: Il backup va in timeout sui siti grandi. Se fallisce, chiedi al tuo provider attuale di creare un backup dal pannello di controllo — la maggior parte dei provider conserva backup automatici che puoi scaricare.
Come verificare: Dovresti avere un file .zip o simile sul tuo computer, tipicamente diverse centinaia di megabyte o più a seconda di quanti contenuti multimediali contiene il sito.
Passaggio 2: Configurare WordPress sul Nuovo Hosting
Accedi al nuovo account hosting e usa l'installatore WordPress con un clic — ogni provider qui ne ha uno. Installa WordPress nella directory principale a meno che tu non voglia che il sito sia su un sottodominio. Annota il nome del database, il nome utente del database e la password del database che l'installatore genera.
Cosa può andare storto: Installare nella directory sbagliata significa che il sito si caricherà su `tuosito.com/blog` invece di `tuosito.com`. Se succede, dovrai reinstallare o spostare i file successivamente.
Come verificare: Visita l'URL temporaneo che il nuovo provider fornisce — di solito qualcosa come `indirizzo-ip/~username`. Dovresti vedere la schermata di benvenuto predefinita di WordPress.
Passaggio 3: Caricare il Backup sul Nuovo Hosting
Se hai usato un plugin di migrazione, installa lo stesso plugin sulla nuova installazione WordPress e usa la sua funzione di ripristino per caricare il file di backup. Se hai i file grezzi, caricali via FTP per sostituire l'installazione WordPress appena creata e importa il database tramite phpMyAdmin.
Cosa può andare storto: I permessi dei file a volte si rompono durante il caricamento, causando errori "403 Forbidden". Risolvi impostando i permessi delle cartelle a 755 e i permessi dei file a 644 tramite il tuo client FTP o il file manager del provider.
Come verificare: Visita di nuovo l'URL temporaneo. Il sito dovrebbe ora mostrare i tuoi contenuti effettivi, anche se le immagini potrebbero essere rotte e i link potrebbero puntare ancora al vecchio hosting.
Passaggio 4: Aggiornare gli URL nel Database
WordPress memorizza l'indirizzo del sito nel database. Usa un plugin come Better Search Replace per trovare ogni istanza di `http://vecchiosito.com` e sostituirla con il nuovo dominio o l'URL temporaneo. Esegui prima una ricerca per vedere quante voci verranno modificate — tipicamente migliaia.
Cosa può andare storto: Sostituire gli URL manualmente nel database rompe i dati serializzati e rovina il sito. Usa sempre uno strumento creato per questo scopo.
Come verificare: Le immagini dovrebbero caricarsi, i link interni dovrebbero funzionare e il sito dovrebbe comportarsi normalmente all'indirizzo temporaneo.
Passaggio 5: Puntare il Dominio al Nuovo Hosting
Accedi a dove il dominio è registrato — spesso il vecchio provider, a volte un registrar separato come Namecheap. Modifica i nameserver con quelli forniti dal nuovo provider, di solito in un'email di benvenuto. Questo passaggio fa sì che il dominio risolva verso il nuovo server.
Cosa può andare storto: Le modifiche DNS richiedono fino a 48 ore per propagarsi, anche se di solito solo poche ore. Durante questo periodo, alcuni visitatori vedono il vecchio sito e altri il nuovo.
Come verificare: Dopo qualche ora, visita il tuo dominio effettivo. Dovrebbe caricare il sito dal nuovo hosting. Controlla anche da un telefono con dati mobili, poiché il tuo computer potrebbe aver memorizzato nella cache il vecchio DNS.
Passaggio 6: Testare e Mettere in Sicurezza
Clicca su ogni pagina principale, testa i moduli di contatto, verifica che i login funzionino e controlla che SSL sia attivo — la barra degli indirizzi dovrebbe mostrare un lucchetto. La maggior parte dei provider offre SSL gratuito tramite Let's Encrypt; se non è abilitato automaticamente, attivalo nel pannello di controllo.
Cosa può andare storto: I moduli potrebbero non funzionare se erano legati alla configurazione mail del vecchio server. Riconfigura i moduli di contatto per usare un plugin SMTP o il servizio mail del nuovo provider.
Come verificare: Invia un messaggio di prova tramite ogni modulo, accedi a WordPress sia come admin che come iscritto e verifica che il sito si carichi su `https://` senza avvisi.
Dopo lo Spostamento
Lascia attivo il vecchio account hosting per una settimana nel caso qualcosa sia stato dimenticato. Una volta certo che il nuovo sito funziona, cancella il vecchio piano. Se hai pagato in anticipo presso un provider come Hostinger o InterServer, potresti avere diritto a un rimborso proporzionale per i mesi non utilizzati.
